(Da una lettera a Giochi per il Mio Computer, del 1° Marzo 2008)
Cara, incantevole Nemesis,
leggere GMC e avere un computer vecchio aguzza l'ingegno meglio di Portal.
Sarebbe triste, se non fosse ironico, il fatto che mia polverosa
"macchinetta del caffè" non è in grado di far girare il far girare il
gioco che aspettavo da tantissimo. Mi dicono, infatti, che ho un
computer che va a carbone. Una macchina che conta solo un compleanno,
ma che purtroppo è incapace di prestazioni sufficienti per gli ultimi
standard. Mi dicono di fargli un upgrade, ma non ho molti danari da
investire. Ed è qui che inizia la sfida.
Quando vado a comprare un gioco ho un po' timore nel guardare il retro
della confezione: riuscirò a soddisfare I requisiti minimi di sistema?
A volte mi devo arrendere all'evidenza e ripongo, abbattuto, il gioco
nello scaffale. A volte, però, oso l'impossibile e mi lancio
gagliardamente all'acquisto. Così è stato per Oblivion, tanto
irresistibile era la bellezza di Tamriel. Giunto a casa il momento
della verità è stato al cardiopalma. Il primo passo verso il successo
è crederci. Quindi prima di tutto ho parlato al pc, come Robert
Redford in "L'uomo che sussurrava ai cavalli", poi ho preso un
profondo respiro e ho lanciato il gioco. Miracolo! Non vi dico
l'emozione nel vedere il filmato iniziale. Meno emozionante è stato
accorgersi di riuscire a contare I frame ad occhio nudo. Nessun
problema, dosando con il bilancino paesaggio, dettaglio e ovviamente
antialiasing ne è uscito il capolavoro che è.
I miracoli, purtroppo, non capitano spesso. Quando devo costruirmela
da solo la fortuna, la scelta ricade inesorabilmente sull'overclock!
Questa tecnica, credo di origine sciamanica, da spesso dei buoni
risultati. Se malauguratamente anche questa non soddisfa, magari
perché lo schermo diventa blu e si riempie di inquietanti parole
bianche oppure perché non distingui più il termo dal case, allora si
cambia gioco e pace. Tutto ciò può sembrare frustrante, in realtà è
una sfida che ti stimola a conoscere sempre più a fondo il tuo pc
nonché le differenze, almeno superficiali, tra I vari motori grafici.
Non solo, ti spinge anche a giocare a titoli dalle più modeste pretese
che erano lo stato dell'arte, da molti punti di vista, qualche anno fa
e che ora sono magari snobbati perché non hanno una resa grafica
paragonabile a Crysis (Dio lo preservi).
Quando mancano I danari, si fa di necessità virtù.
lunedì 28 luglio 2008
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