lunedì 29 settembre 2008

License Agreement e Videogiochi

(Da una mia lettera a Giochi per il Mio Computer, del 29 Settembre 2008)

Cara incantevole Nemesis,

ti scrivo per aggiornarti su un aspetto del mondo videoludico che spesso si trascura.

A chi non è capitato di installare il videogioco più bello del mondo sul proprio computer e di correre a perdi fiato lungo l'interminabile sequenza di “avanti”, per poter iniziare a giocare il prima possibile? A me capita spesso. Durante quel procedimento è prassi che la celeberrima opzione “accetto” venga scelta con la tranquillità di un pomeriggio assolato d'estate. A nessuno verrebbe in mente di rinunciare all'esperienza di gioco più entusiasmante solo perché nella licenza d'uso vi sono alcune frasi poco rassicuranti. Ed è proprio di queste che vorrei parlare.

Nel “Limited License Agreement” del blasonato videogame Crysis, c'è un coacervo di clausole che minano alla base l'equilibrio costruito dal diritto d'autore. Il bilanciamento di cui parlo mette d'accordo da una parte, i programmatori, che voglio giustamente far soldi con le loro opere per poi continuare a creare nuovi capolavori e dall'altra, tutti noi giocatori, che facciamo dei videogiochi la nostra passione e che troviamo in essi anche momenti di riflessione. Libri, canzoni, film ed anche videogiochi sono componenti piccoli o grandi della cultura di un popolo, la quale dev'essere ragionevolmente accessibile a tutti.

La sezione 5 della licenza d'uso di Crysis non sembra pensarla così. Essa vieta al giocatore di compiere una copia del DVD del gioco, ad uso privato (sezione 5, secondo paragrafo, punto primo). Fare una copia di sicurezza a fini personali è una priorità per il diritto d'autore, perché graffi e ditate potrebbero rendere inservibile il DVD originale e quindi impedire l'accesso all'opera (art 71-sexies, l.aut). Questo è un pericolo è comune a tutti i settori dell'arte e dell'intrattenimento che contano su supporti duplicabili.

Crytek sembra non interessarsi del problema e nemmeno degli effetti che può avere a lungo termine. Pensiamo in grande ed immaginiamo il giorno in cui tutti i CD e i DVD cominceranno a perdere la loro capacità di immagazzinare dati (si veda http://www.icpsr.umich.edu/dpm/dpm-ita/oldmedia/threats.html). Se non ci sarà stato concesso di fare almeno una copia di backup, tutta la nostra collezione di giochi, musica, film e quant'altro, sarà persa per sempre. E non si tratta solo di un'ipotesi.

La sezione 6 è la più divertente, perché mi ricorda “Le Comiche di Fantozzi”. E' previsto che gli usi concessi dalla licenza potrebbero di punto in bianco divenire illegali, per nessuna ragione in particolare (sezione 6, secondo paragrafo). Crytek, infatti, può decidere in qualsiasi momento che la licenza non è più efficace. In quell'infausto giorno, tutti i diritti di coloro che hanno sborsato bei quattrini per Crysis andrebbero su per il camino.

Così accadrebbe anche se l'impresa tedesca scegliesse per qualsiasi ragione di ritirare il gioco dal mercato. In quel caso tutte le licenze allegate alle copie distribuite diverrebbero carta straccia (sezione 6, primo paragrafo). Quest'eventualità non è del tutto fantasiosa. Electronics Arts è partner commerciale di Crytek nello sviluppo di Crysis Warhead, nonché produttore della serie Medal of Honor. Poniamo che il nuovo episodio della serie non riesca a rendere bene perché schiacciato dalle vendite di Crysis, che intanto si è dotato di svariati MOD in tema Seconda Guerra Mondiale. EA potrebbe scegliere di risolvere il problema chiedendo a Crytek di ritiare Crysis dal mercato. Soluzione troppo drastica, ma lasciatemi l'esempio. Se ciò accadesse ogni singola copia venduta sarebbe resa inutilizzabile, perché non conforme alla licenza.

Il diritto d'autore prevede l'eventualità del ritiro dell'opera dal mercato e la vede lunga. Esso previene la scomparsa totale dell'opera dalla circolazione e quindi preserva la sua diffusione per il bene della società. Per fare ciò, all'opposto di quanto sostenuto da Crytek, è espressamente conferito al compratore il diritto di rivendere la copia acquistata (art. 17, co.2, l.aut). Secondo la licenza in questione, invece, se il giocatore volesse vendere il gioco al mercatino dell'usato non sarebbe autorizzato a farlo (sezione 5, paragrafo 2, punto 2). Anzi, se lo facesse si vedrebbe arrivare una lettera dagli avvocati di Crytek che intima al povero malcapitato di riottenere la copia.

Se vogliamo essere realistici bisogna dire che questo tipo di licenze sono poco applicate, visto anche l'numero altissimo di persone che ogni giorno le violano. Tuttavia sarebbe molto poco saggio non prenderle in dovuta considerazione.


1 commento:

Unknown ha detto...

ma... non ho capito... vuoi vendere Crysis?!? Perchè sai, basta mettere un'inserzione su ebay. Se vuoi ti insegno come fare: è facile.